Vino analcolico futuro grazie ai coronavirus - Myalcolzero


Vino analcolico futuroIndice:

  1. Vino analcolico, il futuro grazie ai virus
  2. Il futuro è analcolico
  3. Vino analcolico italiano cresce
  4. Alcol fa male
  5. Vino analcolico pareri

 

Vino analcolico futuro grazie ai coronavirus

La pandemia da coronavirus ormai ha costretto ai " domiciliari " miliardi di persone al mondo, e nonostante questo continua a propagarsi silente in ogni angolo del pianeta.

Sappiamo che è un virus nuovo e che non esiste né un farmaco specifico né un vaccino.

La maggior parte delle persone decedute erano anziane, non per questo meno meritevoli di vita, con già svariate malattie più o meno gravi pregresse, ma in alcuni casi, ahimè, erano giovani, in salute e con tutta la vita davanti.

Di fronte a questo dramma non si può fare altro che stringersi vicino ai familiari delle vittime con rispetto.

I governi navigano a vista e i cittadini da un giorno all'altro, chi prima e chi dopo, sono stati travolti da questa emergenza che gli ha letteralmente stravolto la vita in ogni ambito.

Ci troviamo, chi senza lavorare, chi lavorando da casa, chi ,purtroppo, senza un lavoro, chi senza soldi, in una situazione mai avvenuta prima e complessa sotto tutti i punti di vista.

Siamo privati delle nostre libertà, delle nostre care e vecchie abitudini ma quel che è peggio è che potremmo non tornare alla normalità e doverci abituare a convivere con questo virus.

Tutti i ricercatori del globo sono uniti nel cercare un vaccino e in quel caso l'emergenza rientrerebbe, ma sappiamo che il vaccino potrebbe anche non funzionare per via delle continue mutazioni del virus che essendo influenzale muta rapidamente, rendendoci costantemente a rischio.

La quarantena funziona ma fino a che punto saremo disposti a rimanere chiusi in casa?

Se questa pandemia durasse un anno o magari due o se non se ne andasse?

Questi sono purtroppo tutti scenari possibili.

Vino analcolico futuro

il futuro è analcolico

Dopo questa breve e doverosa premessa analizziamo la situazione.

Se noi prendessimo in esame la peggiore delle ipotesi ovvero che il virus rimanga con noi, se non per sempre comunque per un lungo periodo, risulterà fondamentale cambiare stile di vita verso un modello che salvaguardi il più possibile la salute dell'uomo.

Sappiamo che uno stile di vita migliore rende più sani, più giovani, meno predisposti alle malattie e ci fa sentire meglio.

Migliorare stile di vita significa attività fisica, mangiare alimenti sani, dormire bene, ma anche discipline definite " new age " come lo yoga e la meditazione.

In questo senso il mondo del " dealcolato ", quindi bevande derivate da vino o anche birra dealcolata, potrebbero lentamente sostituire le nostre abitudini.

Questa situazione di emergenza potrebbe presto abituarci a consumare sempre meno alcol, che sappiamo essere una tossina con effetti negativi sul sistema immunitario di ognuno di noi.

Potrebbe diventare presto normale consumare birra 0.0 e prodotti derivati da vino e spumanti dealcolati durante le nostre giornate e i nostri pasti.

D'altronde i benefici di un prodotto dealcolato sono superiori dal punto di vista salutistico in quanto non solo non contengono alcol, ma contengono anche meno calorie, oltre a preservare le proprietà nutrizionali del prodotto di partenza.

L'alcol sappiamo che è una sostanza calorica infatti un grammo di alcol produce 7 kcal, contro le 4 Kcal di carboidrati e proteine e le 9 kcal dei grassi.

 

Vino analcolico italiano cresce

Al mondo, ma qualcosina anche in italia, le richieste di prodotti dealcolati derivati da vino e birra sono in continuo aumento ormai da qualche anno e parallelamente, sia il consumo di alcol pro capite, che il totale delle persone che fa uso di alcol al mondo è in netta diminuzione.

Si beve sempre meno alcol al mondo: chi per Religione, chi per scelta, chi per salute e chi per il discorso drink and drive. ( bevi e guida )

Sicuramente anche le campagne di sensibilizzazione nei confronti dell' alcol e delle sue conseguenze quando consumato in maniera eccessiva, intese non solo come danni fisici, ma anche come incidenti stradali, dipendenze ecc, hanno aiutato molto lo sviluppo della consapevolezza dei consumatori, invitandoli a limitarne l'uso e a farne un uso moderato escludendolo in certe situazioni.

vino analcolico italiano

Alcol fa male

Gli effetti dell'abuso di alcol sono abbastanza conosciuti, sia a livello del fegato, sia a livello dell'intero apparato cardiovascolare. Quello che si conosce meno sono gli effetti sul sistema immunitario

Tali effetti sono a carico di tutto l'organismo:  causando la disfunzione e l' alterazione di numerose " citochine ", molecole che mediano la risposta immunitaria, espone il soggetto a maggior rischio di malattie infettive, problemi di autoimmunità o tumori. 

Le linee guida dell' OMS - Organizzazione mondiale della sanità definisce abuso di alcol un quantitativo di 30 grammi al giorno per gli uomini ( circa due bicchieri e mezzo di vino ) e 20 grammi per le donne. ( circa un bicchiere e mezzo di vino )

Un consumo moderato di vino rosso può portare benefici contenendo sostanze antiossidanti e anti infiammatorie come il resveratrolo, ma ciò non giustifica un incitamento al consumo di vino o a convincere chi solitamente è astemio.

Solo azzerando il consumo di alcol il sistema immunitario non è esposto a rischi.

Da qui l'idea di dealcolare il vino portando sulla tavola di tutti una bevanda sana senza effetti collaterali.

Vino analcolico pareri

Innanzitutto occorre chiedersi se è corretto chiamarlo " vino " in quanto per definizione non può esistere un vino senza alcol. Il vino non esiste in natura ma l'alcol è una conseguenza naturale del processo di vinificazione.

Dall'altro lato il vino " analcolico " , cosi erroneamente chiamato, non può essere però considerato succo d'uva. La bevanda analcolica deriva da vino dealcolato ovvero da un vino normalmente vinificato sottoposto ad un processo di estrazione dell'alcol.

Se ti interessa il processo di dealcolazione puoi leggere l'articolo " Vino analcolico come si fa - La dealcolazione "

Di fatto il risultato è una bevanda senza alcol che conserva tutte le proprietà del vino pur non potendo essere considerata vino per via della mancanza di alcol.

Diciamo che in gergo lo si chiama " vino analcolico " per comodità, giusto o sbagliato che sia.

Ragionando in termini salutistici a spuntarla è sicuramente " l'analcolico ", ma chiaramente a livello olfattivo, sensoriale e di conservazione, l'alcol rende maggiormente stabile il vino anche nel tempo.

A nostro avviso il vino tradizionale non esclude quello analcolico e viceversa. L'analcolico può tranquillamente convivere parallelamente al vino tradizionale, aggiungendo un' altra possibile scelta nei consumatori sempre più attenti ed esigenti.

Siamo agli inizi, ma siamo convinti che l'analcolico pur essendo un prodotto nato nel disprezzo dai puristi espanderà la sua fetta di mercato.

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Leggi anche - " vino analcolico - l'effetto placebo esiste "

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spumante analcolico


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